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THE ITALIANS.LA SERIE -28 «Agnelli considera pericolosa l’influenza statunitense in Europa. È in sintonia con il Regno Unito e la Francia»

A cura di Mario Josè Cereghino e Giovanni Fasanella Gianni Agnelli, il presidente della Fiat, era tra le personalità italiane “monitoriate” dagli apparati diplomatici del Regno Unito. I due documenti che pubblichiamo sono stati trovati negli archivi di Stato di Kew Gardens, vicino...

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THE ITALIANS. LA SERIE -27 Durante il sequestro Moro, una delegazione Pci (Napolitano, Pajetta e Peggio) a pranzo all’ambasciata britannica: «Puntiamo al modello inglese»

A cura di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella Mente Aldo Moro era ancora prigioniero delle Brigate Rosse, nell’aprile 1978 tre esponenti di primo piano del Pci, Giorgio Napolitano, Giancarlo Pajetta e Eugenio Peggio, si recarono all’ambasciata inglese a Roma. Durante il pranzo...

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REFERENDUM COSTITUZIONALE, MI ASTERRO’ PER LIMITARE I DANNI

Alcuni lettori mi hanno scritto rimproverandomi di non aver espresso con chiarezza la mia intenzione di voto nel referendum costituzionale del prossimo dicembre. Spero di non deluderli, ma propendo per l’astensione. Vittoria del Si o del No, in ogni caso penso che ci sarebbe un danno per il...

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Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.

Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici.
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