Aldo Grasso su Carta Bianca (RaiTre) dedicata al Caso Regeni: «La verità inizia da Cambridge!»

Non ho visto la puntata di Carta Bianca (Rai Tre) dedicata qualche sera fa al “caso Regeni”, e quindi non ho elementi per giudicare. Ma vi invito a leggere qui quello che scrive sul Corriere della Sera un critico televisivo di grande valore, serietà ed equilibrio come Aldo Grasso. Non si può che concordare con lui (e con lo scrittore Gianrico Carofiglio): la ricerca della verità inizia da Cambridge, come abbiamo scritto su facebook e su questo blog, e detto in decine di incontri pubblici sin dal primo giorno. Quello che lega la prestigiosa università britannica a certi ambienti del Cairo è un filo lungo e antico. E va percorso da un capo all’altro, per capire davvero che cosa è successo, e perché è successo. Di mio, aggiungo che alcune pressioni a senso unico esercitate sul nostro governo, quasi che fossimo noi italiani i responsabili di quell’ immane tragedia, invece di aiutarci a capire, hanno finito per complicare le cose.

Sul nostro governo vorrei aggiungere però due parole. Visto che non riesce a trattenere in patria i nostri migliori ricercatori, cerchi almeno di aggiornare la mappa delle aree a rischio, avvertendo i cittadini italiani che vi si addentrano dei pericoli che possono correre. Lo faccia per proteggere la vita delle persone. E il nostro stesso interesse nazionale, così fortemente messo in discussione anche nella vicenda di Giulio Regeni.

Fasaleaks

 

 

Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici. Seguimi su Twitter @GioFasanella o su BBC History

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