P38 E ANNI SETTANTA- L’Autonomia allo sbando, il colossale serbatoio di reclutamento del terrorismo

Mario Ferrandi

(Cintinua dalla settima puntata) Il 7 aprile del 1979 scatta il famoso blitz del giudice Calogero che decapita l’universo di Autonomia Operaia. Si tratta essenzialmente di una bordata di arresti degli ex vertici di Potere Operaio sciolto sei anni prima a Rosolina, con l’accusa di costituire in...

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P38 E ANNI SETTANTA. 1979, annus horribilis

Mario Ferrandi

(Continua dalla sesta puntata) Si dice che l’anno chiave per comprendere gli anni ‘70 e la lotta armata sia il 1978, per via della fatale geometrica potenza di via Fani, ma io sono convito che sia invece l’anno dopo, il 1979, quello in cui si manifestò in maniera irreversibile la tragedia...

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VITE PARALLELE. LA STORIA DI ALBERTO FRANCESCHINI: «Roberto Dotti, l’ex partigiano che lavorava contemporaneamente per le Br e la rete di Edgardo Sogno»

Alberto Franceschini

(Continua dal capitolo 32) Un piccolo passo indietro… Durante il sequestro Sossi, noi organizzammo un’irruzione nella sede di Edgardo Sogno a Milano. Era una sede importante perché conservava l’archivio del CRD, il Comitato di resistenza democratica che aveva fondato nel 1970 per combattere...

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VITE PARALLELE. LA STORIA DI ALBERTO FRANCESCHINI: «Quando Mario Moretti non ci avvertì del blitz dei carabinieri a Pinerolo»

Alberto Franceschini

(Continua dall trentunesima puntata) Dopo il nostro “colpo di mano” e la liberazione non prevista di Sossi, ovviamente all’interno delle BR si aprì una discussione durissima. Questa volta però la maggioranza dei compagni era (Il capo brigatista Mario Moretti) d’accordo con me e riteneva...

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Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici. Seguimi su Twitter @GioFasanella o su BBC History

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