“QUANDO C’ERA LUI…”. TANGENTOPOLI NERA. LA SERIE-16 Rapporto di polizia sugli appalti dei Lavori Pubblici

(Nella foto, il ministro per i Lavori Pubblici Araldo di Crollalanza in auto con Benito Mussolini)

«Il mio interesse per Mussolini è nato perchè ho capito che uno più onesto di lui in Italia non c’è mai stato»

(Un fascista di Chioggia, Agorà, RAI3, 13 luglio 2017)

 

Documenti trovati negli archivi britannici di Kew Gardens, non utilizzati per il libro “Tangentopoli Nera. Malaffare, corruzione e ricatti all’ombra del fascismo nelle carte segrete di Mussolini”, di Mario Josè Cereghino e Giovanni Fasanella, pubblicato da Sperling&Kupfer.

CORRUZIONE, MALAFFARE E RICATTI NEL REGIME FASCISTA

DOCUMENTI VARI

1925-1944

«MUSSOLINI’S SECRETARIAT»

SERIE GFM 36*

THE NATIONAL ARCHIVES/PUBLIC RECORD OFFICE (TNA/PRO)

KEW GARDENS

SURREY

REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA

 

Roma, 28 giugno 1930. Rapporto di polizia sugli strani appalti concessi dal Ministero dei Lavori Pubblici:

Mentre molte ditte, iscritte regolarmente all’albo del Ministero dei Lavori Pubblici, o in quello delle costruzioni ferroviarie, non possono ottenere lavori, si rileva invece che la Sic (“Società Imprese Costruzioni”), della quale è Consigliere Delegato il Comm. Busalla, ma magna pars l’on. Roncoroni, riesce ad ottenere larghi favori facilitata grandemente da S. E. il ministro [Araldo di] Crollalanza.

Quale simpatia ha S. E. il ministro Crollalanza per la Sic, quando è notorio che per legge ogni lavoro non può essere dato a trattativa privata, ma per gara regolare fra ditte, onde permettere anche allo Stato di guadagnare?

Occorre premettere che non si ha alcun dato di fatto per poter provare le ragioni delle preferenze di S. E. Crollalanza per la Sic, ma è certo che queste “preferenze” non possono, specialmente ora che il Ministero dei LL. PP. non ha più fondi disponibili per lavori fino a tutto il 1931, non sollevare un vespaio di commenti ostili e malevoli.

Ora la Sic ha ottenuto un nuovo, forte lavoro di 72 milioni di Lire per il porto di Bari. Molte ditte attrezzate come la Sic avrebbero voluto concorrere per qualche lotto, invece S. E. Crollalanza ha voluto affidare questi lavori ad una sola ditta e cioè a quella capitanata dal già milionario on. Roncoroni.

La nostra Hortis [una confidente dei Servizi fascisti a Roma], che era stata interessata a raccomandare una forte ditta, e cioè la ditta “Di Paola”, già arricchitasi per la linea Roma-Napoli, ha avuto occasione di raccogliere un po’ di pettegolezzi sul conto di S. E. Crollalanza.

Secondo questi malevoli pettegolezzi raccolti dalla nostra Hortis, fino a che vi era ministro il rimpianto e defunto on. Michele Bianchi, tutte le ditte avevano la sicurezza che si commettevano al Ministero dei LL. PP. nessun favoritismo e nessun protezionismo verso l’una o l’altra ditta.

Ma quando si deve “varare” qualche grosso carrozzone, ecco inscenare dai responsabili, così riferivano alla nostra Hortis, le cerimonie per far intervenire S. E. il Presidente del Consiglio [Mussolini] a sanare quanto è stato compiuto in contrasto colle leggi.

Il Comm. Di Paola affermava inoltre che, se la ditta Busalla-Roncoroni avesse regalato, come si usa, il 2% a qualcuno, questi avrebbe guadagnato, sopra l’affare di 72 milioni, oltre un milione e mezzo.

(Gfm 36/364)

La “Società Imprese Costruzioni” (Sic) appartiene ai fratelli Scalera, noti affaristi napoletani attivissimi in Italia e nelle colonie africane (Libia, Somalia ed Eritrea).

 

NOTA

*Gfm: German Foreign Ministry (ministero degli Esteri tedesco). È la sigla generale di riferimento per i documenti della Germania nazista e dell’Italia fascista, sequestrati dagli Alleati alla fine della seconda guerra mondiale.

*La sigla Gfm 36 denota il «Catalogo della collezione dei documenti italiani» – si tratta di 645 buste riprodotte fotograficamente dai servizi segreti angloamericani a Roma tra l’autunno del 1945 e la primavera del 1947 –, al cui interno si trovano le carte del Mussolini’s Secretariat, la Segreteria Particolare del Duce.

I post precedenti:

TANGENTOPOLI NERA. LA SERIE-1

TANGENTOPOLI NERA. LA SERIE-2

TANGENTOPOLI NERA. LA SERIE-3

TANGENTOPOLI NERA. LA SERIR-4

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Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici. Seguimi su Twitter @GioFasanella o su BBC History

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