L’Aquarius, Salvini, Macron e l’impennata “nazionalista” e filogovernativa di una parte della stampa italiana

Chi scrive denuncia da anni, attraverso i suoi libri e spesso nel totale silenzio della stampa, le pesanti ingerenze nella politica italiana da parte di paesi “amici”-“alleati” disturbati dalle posizioni di influenza conquistate dall’Italia dopo la seconda guerra mondiale...

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Salvini, un po’ di silenzio, per favore. C’è gente che lavora.

Occorrerebbe più cautela, nella polemica politica. Persino la propaganda dovrebbe basarsi su qualche dato di fatto. Agitare in modo scomposto, nevrotico, ossessivo il tema della nostra sicurezza interna, come continua a fare Matteo Salvini di fronte agli attacchi del terrorismo islamista, forse...

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Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici. Seguimi su Twitter @GioFasanella o su BBC History

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