TANGENTOPOLI NERA. LA SERIE-15: Rapporto di polizia sulle “mazzette” del sottosegretario Raffaello Riccardi

 

Documenti trovati negli archivi britannici di Kew Gardens, non utilizzati per il libro “Tangentopoli Nera. Malaffare, corruzione e ricatti all’ombra del fascismo nelle carte segrete di Mussolini”, di Mario Josè Cereghino e Giovanni Fasanella, pubblicato da Sperling&Kupfer.

CORRUZIONE, MALAFFARE E RICATTI NEL REGIME FASCISTA

DOCUMENTI VARI

1925-1944

«MUSSOLINI’S SECRETARIAT»

SERIE GFM 36*

THE NATIONAL ARCHIVES/PUBLIC RECORD OFFICE (TNA/PRO)

KEW GARDENS

SURREY

REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA

(L’on. Raffaello Riccardi)

Roma, 25 giugno 1930. Rapporto di polizia sull’on. Raffaello Riccardi, “Sottosegretario al Ministero dell’Aeronautica” nonché membro della “Camera dei Fasci e delle Corporazioni” e presidente della Lazio, la  squadra di calcio.

Una relazione della Ps dell’ottobre 1927 affermava che Riccardi (all’epoca “Segretario Federale della Provincia di Pesaro”, nelle Marche) fosse di “idee mazziniane” agli albori del fascismo. Si diceva inoltre che fosse iscritto alla massoneria di Piazza del Gesù e che avesse il “vizio” del gioco d’azzardo.

Sono in ogni modo ben più gravi le informazioni in possesso della polizia nell’estate del 1930:

Risulta che la personalità di S. E. Riccardi, Sottosegretario al Ministero dell’Aeronautica, sia altamente deplorata, specialmente per il suo non ignorato mezzo di percepire alte provvigioni sui prestiti consentiti [elargiti] alla Provincia delle Marche, per tornaconto personale.

È già noto come S. E. il Prefetto di Pesaro gli abbia proibito l’accesso nella Provincia, per ordine supremo [di Mussolini]. Ciononostante risulta che, pochi giorni orsono, S. E. Riccardi abbia tentato ugualmente di atterrarvi con l’aeroplano, quindi [ebbe luogo] un suo colloquio alquanto nervoso con il Podestà di Senigallia (salvo errore) della durata di circa due ore (colloquio avvenuto dopo la telefonata a Loreto del Podestà a S. E. Riccardi, per prevenire le intenzioni di quest’ultimo di proseguire per Pesaro) nella piazza di detta cittadina.

Risulta esista una lettera del Segretario particolare di S. E. il Sottosegretario all’Aeronautica, diretta all’autorità della Provincia [di Pesaro], che dice come S. E. Riccardi si sarebbe accontentato di 100.000 Lire invece che di 150.000 Lire, come percentuale e interessi su uno degli ultimi prestiti concesso alla Provincia [di Pesaro] da detta personalità.

È noto del resto come S. E. Riccardi usava uguali metodi quand’era all’Ente Nazionale delle Cooperative, ben lungi di sognare la sua attuale carica. Si comprende facilmente quanto tutto ciò sia deplorevolmente commentato, nonché ironicamente discusso, negli alti e bassi ambienti politici.

(Gfm 36/303)

 

(La squadra di calcio Lazio)

 

NOTA

*Gfm: German Foreign Ministry (ministero degli Esteri tedesco). È la sigla generale di riferimento per i documenti della Germania nazista e dell’Italia fascista, sequestrati dagli Alleati alla fine della seconda guerra mondiale.

*La sigla Gfm 36 denota il «Catalogo della collezione dei documenti italiani» – si tratta di 645 buste riprodotte fotograficamente dai servizi segreti angloamericani a Roma tra l’autunno del 1945 e la primavera del 1947 –, al cui interno si trovano le carte del Mussolini’s Secretariat, la Segreteria Particolare del Duce.

I post precedenti:

TANGENTOPOLI NERA. LA SERIE-1

TANGENTOPOLI NERA. LA SERIE-2

TANGENTOPOLI NERA. LA SERIE-3

TANGENTOPOLI NERA. LA SERIR-4

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Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici. Seguimi su Twitter @GioFasanella o su BBC History

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