“E’ TORNATO”-1: Duce, ricordate la barzelletta su Hitler e i 12 gerarchi?

(A cura di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella)

Un film sulla “resurrezione” di Benito Mussolini pare che stia alimentando una vera e propria “duce-mania” in una parte dell’opinione pubblica italiana di centro-destra, che torna ad invocare  l'”Uomo della provvidenza” per rimettere in sesto la decrepita Repubblica. Che l’Italia sia da risistemare è fuor di dubbio: negarlo sarebbe da incoscienti. Ma pensare che a curarla possa essere un altro Mussolini è proprio da pirla: abbiamo già dato.

Milano, 31 ottobre 1940. Nota di polizia sulla corruzione nelle alte gerarchie del Pnf. Il segretario nazionale del partito è Ettore Muti:

[…] V’è chi dice che il Muti si accingeva a fare certi repulisti in ambienti di affarismo politico molto sporchi, ma che avrebbe incontrato opposizioni insuperabili.

Anzi, a proposito, abbiamo sentito ripetere, non ricordiamo dove, una barzelletta naturalmente idiota ma offensiva. Hitler avrebbe domandato aiuti al Duce, allo scopo di invadere l’Inghilterra, ossia una dozzina di gerarchi del Pnf che, colla sete che hanno, avrebbero asciugato in breve la Manica, sì che l’invasione dell’Inghilterra sarebbe cosa facile.

Circola inoltre la voce che sia sistema invalso nei gerarchi, lo stabilire che ogni Segretario Federale [del Pnf], almeno, debba conseguire un patrimonio di circa un milione di Lire, tariffa generale, salvo rarissime eccezioni! […]*

 

*NOTA

Documento della collezione privata del Duce trovata negli archivi nazionali britannici di Kew Gardens. E’ fra i tanti che, per ragioni di spazio, non abbiamo potuto usare per il libro Tangentopoli Nera, di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella, pubblicato da Sperling&Kupfer nel 2016.

 

Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici. Seguimi su Twitter @GioFasanella o su BBC History

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