“E’ TORNATO”-3: Duce, ricordate quando anche vostra figlia Edda attingeva dalla mangiatoia del Popolo d’Italia?

(A cura di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella)

Un film sulla “resurrezione” di Benito Mussolini pare che stia alimentando una vera e propria “duce-mania” in una parte dell’opinione pubblica italiana di centro-destra, che torna ad invocare  l’”Uomo della provvidenza” per rimettere in sesto la decrepita Repubblica. Che l’Italia sia da risistemare è fuor di dubbio: negarlo sarebbe da incoscienti. Ma pensare che a curarla possa essere un altro Mussolini è proprio da pirla.

 

Roma. Edda Ciano Mussolini invia un biglietto autografo a Osvaldo Sebastiani, segretario particolare del Duce. La figlia di Mussolini è in partenza e chiede denaro. Documento senza data, risalente con ogni probabilità alla primavera del 1940:

Caro Sebastiani, avrei bisogno di 15.000 Lire perché […] sono in bolletta. […] Potreste prelevarle da quel mattone del giornale [“Il Popolo d’Italia”]? Tra l’altro, non so perché tutti debbano viverci sopra allegramente e mai quelli di famiglia. Ma questo non c’entra e vi sarei molto grata se mi faceste avere questa somma entro domani, e se non lo diceste a nessuno, soprattutto a Galeazzo [Ciano], che mi sgriderebbe e avrebbe ragione. Grazie e tanti cordiali saluti. Edda Ciano Mussolini.

La richiesta viene evidentemente accolta, giacché Edda invia a Sebastiani le seguenti parole, vergate a mano sul suo biglietto da visita personale (“Contessa Edda Ciano Mussolini”):

“Grazie tante e mi raccomando… silenzio. Cordialmente, Edda”. *

 

NOTA

*Documento della collezione privata del Duce trovata negli archivi nazionali britannici di Kew Gardens. E’ fra i tanti che, per ragioni di spazio, non abbiamo potuto usare per il libro Tangentopoli Nera, di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella, pubblicato da Sperling&Kupfer nel 2016.

 

Puntate precedenti:

“E’ TORNATO”-1: Duce, ricordate la barzelletta su Hitler e i 12 gerarchi?

“E’ TORNATO”-2: Duce, ricordate il sentaore Agnelli, “Giovanni della Banda Nera”?

Giovanni Fasanella, giornalista. Ex notista politico dell’Unità, poi quirinalista e cronista parlamentare di Panorama. Ora, per fortuna mia e dei giornali per i quali ho lavorato (e per sfortuna dei lettori), scrivo solo libri e curo questo blog. Mi occupo del “non detto” della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici.Detesto i dietrologi: incapaci di inquadrare i fatti nei loro contesti, attribuiscono tutto a disegni demoniaci. Detesto ancora di più gli anticomplottisti: pur di non risalire ai contesti, cancellano anche i fatti. Il mio approccio: i fatti non separati dai contesti. Storico-politici e geopolitici. Seguimi su Twitter @GioFasanella o su BBC History

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